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martedì 4 giugno 2013

CineMUUUH - La Madre (Mama)

CineMUUUH, ovvero quando il film che hai appena visto è veramente una vaccata. Premetto che l'idea del titolo non è mia ma del grande Ortolani

Non voglio dilungarmi troppo quindi se volete risparmiarvi la visione del film e la lettura di questo tedioso post questa è la recensione veloce:


Se invece volete farvi del male continuate a leggete qui sotto (ma per favore risparmiatevi l'agonia di guardarvi il film).

mercoledì 24 aprile 2013

A volte ritornano - Silent Hill Revelation

Ricordate nel lontano 2006 il mio commento entusiasta al film di Silent Hill?

Ecco oggi ho visto il suo seguito. Il mio commento è troppo lungo per finire su Twitter e troppo corto per fare un post serio sul blog quindi lo riassumerò in un video.

Pucciate QUI

sabato 12 gennaio 2013

Albakiara

Alla fine mi sono costretto a vederlo tutto, più che altro per un masochistico pensiero che "non può fare così schifo come lo descrivono". Mi sono dovuto ricredere.

Albakiara fa così schifo che nella sua bruttezza diventa una piccola gemma del trash, di quelle che non sarebbero riuscite nemmeno impegnandosi per renderle tali. Nel suo tentare di essere un film impegnato riesce a primeggiare in tutto, spanne sopra ogni pellicola volutamente trash.

Albakiara ha:

- una terribile recitazione talmente vera che capisci subito che non è una cosa voluta
- La trama che quando passano i titoli di coda ti stai ancora chiedendo "che diavolo ho appena visto?" una commedia? un film drammatico? Ma soprattutto la sorella e tutte le sue scene avevano uno scopo preciso o le ha messe lì il regista in un omaggio ad Ed Wood?
- Pessime battute che non sfigurano a fianco di cose come "Stai indietro ragazzo qui ci vuole il ninja di dio" e che rimarrano negli annali del trash.

Jesus Christ Vampire Hunter? Splatters? Troll 2? Bloody Mallory? Dead Snow? Tutta roba trash girate ad hoc e si vede (oddio Troll 2 no, quello rientra nella categoria delle schifezze involontarie).

Albakiara non è solo l'apoteosi del trash è una presa in giro del cinema italiano impegnato e non.
Se ci fate caso abbiamo la ragazzina scema dei film di Moccia e ovviamente la storia d'ammore, il trash spinto dei cinepanettoni, i drammi e le persone complessate dei cosiddetti film d'autore, la fiction poliziesca tipo Distretto di Polizia. Non è roba da dilettanti prendere il peggio da tutti questi e metterlo in un'unica pellicola. O forse sto dando troppo credito a questa immensa boiata.

In conclusione cosa ci insegna questo film? Che "E' perfettamente lecito fare la zoccola l'importante è che ci sia l'ammore" ma anche che "quando ci sei mi accorgo di quanto mi manchi quando non ci sei" (pura poesia)

venerdì 17 febbraio 2012

Non si può morire dentro...vai a morire un po' più in là

Inauguriamo questo (ennesimo) angolo di ignoranza.
Da qualche anno a questa parte è fiorito un ampio mercato di film dell'orrore, anche se è più corretto definirirli orrori di film.

Serial Killer, animali impazziti, alieni che fanno paura solo a Topo Gigio, i Puffi, finti fenomeni paranormali...per non parlare della tecnologia: computer impazziti, cellulari assassini, frigoriferi che divorano le persone.

Insomma tutta una serie di boiate che fanno rimpiangere Monkey Shines e Chucky. Oggi sono incappato in questo:



"Dopo la festa di Natale aziendale, la prima uscita romantica di David Hargrove ed Emily Brandt, coppia formatasi quella sera stessa, prende una piega inaspettata quando il loro collega Corey chiede di essere accompagnato al bancomat per un prelievo. Quella che doveva essere una transazione di routine si trasforma in una feroce lotta per la sopravvivenza quando all'ingresso della cabina appare uno sconosciuto. Con le temperature invernali ormai sotto lo zero e l'alba ancora lontana, sono costretti a subire il gioco sadico dell'uomo."

Ma la gente invece di finanziare 'ste boiate usasse i soldi per uscire dalla crisi?

lunedì 8 agosto 2011

I 10 Film da Rivedere Almeno Una Volta Nella Vita

So che questi elenchi lasciano un po' il tempo che trovano. So anche che i cinefili più incalliti non sarebbero d'accordo su almeno 9 di questi titoli (i cinofili invece possono pensare un po' quel cazzo che gli pare, tanto non fanno testo).

In ordine sparso (ovvero come mi sono usciti mentre ci pensavo)

Il Corvo: perchè va rivisto? Semplicemente perchè è bello, un vero gioiello del cinema (al contrario dei vari sequel e molto probabilmente del remake di prossima produzione).

Fight Club: da rivedere almeno una volta per cogliere tutti quei segnali che non avevi visto la prima volta.

Aliens Scontro Finale: da rivedere perchè esalta la tamarraggine di James Cameron forse più di Avatar. E per Vasquez.

Frankenstein Jr: questo probabilmente è l'unico film che un cinefilo incallito mi passerebbe. Una pietra miliare dei film comici, citato e ricopiato più e più volte.

Blade Runner: se consideriamo le varie versioni di questo film uscite nel corso degli anni probabilmente l'avrete già rivisto più volte. Se volete sentirvi nerd guardatevele tutte (io l'ho fatto), altrimenti riguardatevi la Final Cut e giocate a "Trova le differenze".

Il Gladiatore: Ero indeciso se inserire questo o 300. Il secondo è bello ma Il Gladiatore gli è superiore in tutto. Ridely Scott ha tentato di replicare il successo con Robin Hood ma il risultato non è molto soddisfacente.

Leon: il migliore film di Besson a mio avviso prima che si mettesse a dirigire boiate (parlo di Arthur e il popolo di stocazzo). Natalie Portman è divina in quel film.

Die Hard with a Vengeance: per evitare confusione metto il tito inglese. Della quadrilogia è il migliore, ha la giusta dose di ignoranza e di azione frenetica che mancano sia al primo che al secondo (sebbene Trappola di Cristallo sia nettamente superiore al secondo, considerato una variante del primo film in un aeroporto). Anche il quarto Die Hard merita di essere rivisto comunque (la battuta di Lucy Mclane "Ragazzo, cerca nei pantaloni e vedi se trovi un paio di palle, ti serviranno presto!" è una delle tante che meriterebbe di passare alla storia)

L'Ultima Crociata: qualche anno fa avrei detto che il mio film preferito di Indiana Jones era Il Tempio Maledetto. Avendoli rivisti tutti e 3+1 di recente ti rendi conto che di questi L'Ultima Crociata è il più "maturo" e completo. Bilancia molto bene mitologia, divertimento e azione. E Sean Connery nel ruolo del padre fa spaccare.

I Goonies: questo è inserito per pura nostalgia dell'infanzia. L'avrò visto innumerevoli volte ma non me ne stancherò mai. Fosse anche solo per ricordare quei giorni di tanti anni fa passati a giocare alla caccia al tesoro di Willy l'Orbo, durante l'intervallo a scuola o in estate nella casa dei nonni (anche se quello era più il territorio di Guerre Stellari)



Menzione Speciale

Il Ciclone: un altro film che quando capita non dispiace rivedere.

mercoledì 6 ottobre 2010

Si Può Fare

Non è un post su Frankenstein Jr (che comunque ho rivisto per l'ennesima volta con piacere qualche sera fa).

E' ricominciata la stagione del Cineforum e ne approfitterò dunque per tediarvi con le mie mini-recensioni sui film che ho maggiormente apprezzato - o maggiormente schifato.

Quest'anno partiamo con il piede giusto.


"Si Può Fare", commedia impegnata del 2008 diretta da Giulio Manfredonia e interpretata da Claudio Bisio e una serie di attori non professionisti. Una perla rara nel mondo cinematografico italiano fatto ormai da drammi inverosimi che ti fanno cadere le palle e da monnezza natalizia o estiva che la gente chiama Cinepanettoni.

La trama in breve: Nello, sindacalista milanese degli anni '80, viene "cacciato" dal sindacato per le sue idee "rivoluzionarie" in merito al mercato e finisce a lavorare in una delle cooperative sociali nate in seguito alla Legge Basaglia.
Qui cerca di coinvolgere i "soci" (ex-degenti di manicomio) nelle attività della cooperativa - e nel mondo dei "normali" - riscattandoli dalla loro condizione di "disadattati" e "buoni a nulla", ascoltando le loro parole (a volte divertenti altre struggenti, come la storia di Luisa a cui hanno portato via la figlia subito dopo la nascita) e proponendo un lavoro più gratificante che "leccare i francobolli". Ecco dunque, dove c'era prima la "Cooperativa 180", nascere l'"Antica Cooperativa 180 - Parquet e Fantasia".

Il film è molto bello, tratta la malattia mentale in maniera molto delicata senza calcare troppo la mano o scadere in esagerazioni.
L'opera di regia e sceneggiatura è perfetta. Si ride durante i momenti "comici" e si piange quando è giusto (e a ragione).
Consigliato a tutti.

Ti hanno votato contro, non hai capito che è la tua vittoria più bella? (Dottor Furlan)